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Ars Militaris

Il castrum

Ogni Legionario non era solamente un soldato bensì anche un esperto artigiano. Quando la Legione arrivava sul campo, ogni soldato sapeva benissimo quali erano i suoi compiti: il primo era proprio costruire l'accampamento.
Come in ogni aspetto della vita militare, anche la costruzione dell'accampamento romano era ben definito da schemi in modo che vi fosse la massima efficacia ed la minima perdita di tempo: un campo romano veniva montato nella sua completezza in un tempo di circa 2 ore!
Innanzitutto si decidevano i confini dell'accampamento, praticamente un quadrato di circa 500 metri di lato, per una Legione. I confini veniva delimitati innalzando delle palizzate fatte di tronchi d'albero appuntiti alla cima ed un fossato di protezione che veniva scavato ponendo poi le zolle di terreno tra questo ed il perimetro del campo.
Contemporaneamente, all'interno del campo, altri soldati si occupavano di montare e posizionare le tende. Piantavano una prima bandiera di colore bianco sul luogo dove doveva essere eretta la tenda dei Consoli (pretorio) e tre bandiere rosse sugli spazi destinati ai Tribuni (i comandanti della Legione) e ai soldati. In tal modo, quando il campo era terminato, ogni Legionario sapeva in quale rettangolo ed in quale zona di quest'ultimo avrebbe dovuto alloggiare grazie all'orientamento fornito dalle bandierine.
All'interno dell'accampamento e per entrarvi, si procedeva con un complicato sistema di "parole d'ordine" che venivano spesso cambiate durante il giorno con degli ordini scritti, conservati poi gelosamente dal Tesserarius.
Quattro torri di sorveglianza con delle sentinelle, erano poste ai quattro angoli del campo.
Ai giorni nostri, alcune città italiane hanno mantenuto questa disposizione a croce delle vie interne dell'accampamento, come ad esempio Torino ed Aosta.

Castrum

 

*

Tende da accampamento

Esistevano tre tipi di tende all'interno dell'accampamento romano:

- CONTUBERNIUM
La tenda base del Legionario, rimasta praticamente invariata durante la lunga storia dell'esercito romano, era chiamata CONTUBERNIUM ed era progettata per ospitare al suo interno 8 legionari. Le sue dimensioni erano di 10 piedi di lato e 5 di altezza.
Un piede era l'equivalente di 30 cm odierni. Qui sotto il modello base di tenda. Come paragone, la figura del legionario in scala, misura 165 cm.

CONTUBERNIUM

Un mulo, al quale era assegnato un assistente, trasportavo un singolo Contubernium, oltre ad altri materiali pesanti. Ogni tenda era assemblata sul campo ed era fatta di lino e rinforzata con cuoio nei punti delle legature. Ogni mulo trasportava due paletti della tenda, i paletti per piantarla al terreno, la tenda piegabile, corde, due cesti utilizzati per scavare il fossato attorno al campo, gli strumenti per scavare, una piccola macina per il grano e del cibo supplementare.
Erano messe molto vicine tra loro fino ad incrociare letteralmente i paletti e le corde per sostenerle. In alcuni ricostituzioni è possibile osservare delle tende con le armature e le armi posizionate all'esterno. Dal disegno al lato potete ben capire che cio' era impossibile perché in caso di emergenza notturna i soldati avrebbero dovuto uscire per equipaggiarsi, inciampando inesorabilmente tra i cavi. Era questo un ottimo sistema per prevenire pericolose incursioni notturne da parte del nemico.

CONTUBERNIUM

All'interno del Contubernium, i legionari si posizionavano nel modo seguente:

CONTUBERNIUM

A proposito di questo argomento sono sorte molte controversie storiche: in molte descrizioni il Contubernium, capace di contenere 8 soldati, veniva utilizzato da 9 o 10 persone. Sembra che 1/4 dei soldati alloggiati nella tenda dovessero rimanere all'erta, quindi solamente 6/8 soldati dormivano effettivamente al suo interno. Alcuni autori ci spiegano che le Legioni, almeno dopo il cambiamento effettuato da Mario, avevano a disposizione un mulo per ogni tenda, addetto al trasporto della stessa e di altro materiale. In alcune versioni si narra che gli inservienti ai muli dividessero la tenda con i soldati, aumentando in questo caso il numero degli occupanti di un'unità. In altre versioni si dice che avessero delle tende proprie, ma è certo che nella maggior parte dei campi non si teneva conto degli alloggi degli inservienti.
Il disegno sopra mostra una tenda base da 10 piedi con 6 soldati posizionati lungo il fondo. Le figure supplementari sulla destra sono state messe per far capire che si potevano creare al massimo 2 posti letto in più, mai 3 poiché il resto del Contubernium doveva servire come deposito per le corazze e le armi. In conclusione si può affermare che era impossibile che un Contubernium potesse contenere 10 persone più le armi e l'abbigliamento, poichè la superficie interna era l'equivalente di 9 metri quadrati odierni! La risposta più probabile era quindi che al suo interno vi fossero 6 soldati più 1 inserviente, le armi e corazze e che all'esterno 1 o 2 soldati fossero sempre di guardia, a turni alterni.

- LA TENDA DEL CENTURIONE
Su questo soggetto non vi sono contraddizioni: tutti i testi concordano che il Centurione avesse una propria tenda, testimone ed espressione del rango, e che fosse addirittura più grande del Contubernium poiché utilizzata anche come ufficio. Anch'essa aveva un lato di 10 piedi ma occupava più spazio poichè aveva un'altezza superiore e di conseguenza i tiranti dovevano essere più distanti. Vi erano anche più paletti: 2 al centro e 4 sui lati.
La tenda del Centurione era anch'essa trasportata da un mulo e da un'inserviente, il quale era addetto anche alla cura personale dell'ufficiale. Ovviamente, come nel caso precedente, l'animale trasportava oltre al cibo supplementare, anche l'equipaggiamento dell'ufficiale.

- LA TENDA DEL CENTURIONE

- LA TENDA DEL GENERALE
Il Generale, come anche tutti gli ufficiali superiori, avevano delle tende di dimensioni superiori rispetto a quelle dei soldati e dei legionari. Mediamente la tenda misurava 12 piedi di lato: i muri laterali misurava 9 piedi, la parte più alta al suo interno 12.

- LA TENDA DEL GENERALE

Dalla figura della tenda vista dall'alto,si puo' notare quale fosse la sua dimensione e quindi si puo' immaginare quale numero di paletti fossero necessari per imbastire la sua struttura. Un esempio dello scheletro della tenda é dato dal disegno a sinistra, grazie all'ausilio di colori per rendere più facile la comprensione.
I paletti dovevano essere trasportati da 2 muli. Una tenda di queste dimensioni poteva essere trasportata anche da un carro trainato da buoi. Il problema del carro però era la lentezza e il limite posto dal fatto che esso non poteva percorrere tutte le strade, soprattutto quelle più impervie. Ecco quindi perché il carico si preferiva ripartirlo su diversi muli.

- LA TENDA DEL GENERALE

Ricapitolando, il seguente disegno mostra i sei muli descritti sopra e come erano ripartiti i loro carichi, visti dall'alto. Il primo a sinistra porta il Contubernium assieme ai cesti per il fossato, i paletti e gli attrezzi descritti prima. Il secondo da sinistra é quello destinato al Centurione. Gli ultimi quattro sono quelli per il Generale, due per i paletti e due per la tenda stessa.

Muli

 

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